idee ed esperienze per la creatività

La pagina bianca

Spesso la creatività è associata all’idea dell’ispirazione artistica come momento magico in cui un’idea folgorante arriva chissà da dove, attraversa la nostra mente, si materializza e diventa segno sulla carta: parola scritta, schizzo, schema, pennellata o nota musicale è cosa che riempie, finalmente, il vuoto della – così detta – “pagina bianca”. Si tratta di una convinzione antica che ancora oggi ci influenza: i concetti di creazione e creatività entrano nella cultura europea in età mediovale, attraverso la religione: l’artista è un uomo, tra pochi eletti, ispirato divinamente e dotato di capacità speciali, a tutti gli altri negate.


Anche solo per scoprire se e quanto siamo creativi secondo questa concezione si tratterebbe, dunque, di rimanere in attesa di fronte alla pagina bianca, in attesa che qualcosa fuori di noi accada, come se l’atto creativo in realtà non ci riguardasse direttamente, al massimo ci potesse capitare in sorte. Ma, durante quell’attesa, la “pagina bianca” diventa – ben presto – ostacolo da superare, dilemma da risolvere, rompicapo senza soluzione, motivo di frustrazione, fino a causa di rabbia.


Di fronte ad una pagina bianca, per il solo fatto che non sappiamo disegnare o scrivere poesie, ci dimentichiamo che la creatività ci riguarda eccome, è carattere distintivo della nostra specie e ci appartiene, appartiene a te, a me, a noi tutti! Si tratta di esercitarla. Che cosa ci serve? Un po’ di tempo e poco spazio, dei limiti (da tenere in seria considerazione) e almeno una buona domanda. Cosa di meglio dunque dello spazio decisamente limitato di una pagina bianca dalla quale, per così dire, lasciarsi interrogare?


Eh sì, perché il punto è questo: non interrogo la pagina bianca con domande come “da dove inizio?”, “come faccio?”, ” che cosa scrivo?”, “cosa posso disegnare?”, ma di fronte alla pagina bianca mi interrogo. Cosa accade se chiedo a me stessa: chi sei? e rispondo prendendomi in giro? L’ultima volta che mi sono fatta questa domanda ho risposto: sono una fotografa, esploratrice botanica fallita, che si innamora di ogni fiore in cui inciampa e lo fotografa ma, essendo tirchia, risparmia sulla carta di stampa delle sue fotografie e affolla pezzi di petali e foglie in ogni minimo spazio: ne è uscito un collage digitale bizzarro, molto primaverile, decisamente gioioso.


E tu, di fronte alla tua pagina bianca, chi sei?

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